Ad oggi il fenomeno del turismo enologico è in forte crescita, sono sempre di più i luoghi dediti a questa esperienza, che risultano molto caratteristici e particolari. L’aspetto più importante e affascinante è che questa tipologia di attività permette di visitare dei luoghi spettacolari, con città molto belle e curate, e nel contempo si possono imparare numerose cose.
Il fine ultimo del turismo enologico è infatti quello di visitare determinati luoghi tipici relativi alla produzione del vino, chi scorge tale esperienza verrà poi fornito delle adeguate informazioni relative al vino, alla sua produzione, composizione, degustazione e il tempo necessario per maturare.
Si tratta di una esperienza nuova e molto diversa, ottima per ampliare le proprie conoscenze, soprattutto se si è affascinati e appassionati dalla cultura e dalla storia dei vini.
Il principio che c’è alla base di tale attività, è l’innovazione e lo sviluppo. Gli operai vitivinicoli che desiderano fare della produzione vinicola una vera e propria attrazione per i turisti, devono adeguatamente lavorare per rendere l’esperienza innovativa e sostenibile.
Alla base delle tematiche trattate in questo ambito, vi è infatti la cura e lo sviluppo delle terre dedite alla produzione del vino. Si tratta di un tema fondamentale, in particolar modo per l’eco-sostenibilità e per il rispetto dell’ambiente, che ad oggi, è fondamentale. Il fine ultimo degli operatori vitivinicoli è quello di divulgare determinate nozioni e informazione relative alla cultura vinicola, e nel contempo promuovere la tutela e la salvaguardia dell’ambiente

L’enoturismo come una vera opportunità
Al giorno d’oggi l’enoturismo identifica una vera e propria opportunità in ambito alimentare e sociale, si tratta di una tematica molto apprezzata e caratteristica, ricca di novità e di segreti.
Chiunque decida di fare questa esperienza, infatti, verrà a contatto con dei luoghi meravigliosi, ricchi di storia e cultura, si avrà inoltre la possibilità di visitare le cantine più antiche e importanti per la produzione vinicola. Si tratta quindi di un’esperienza molto valida, soprattutto per gli appassionati e per coloro che studiano in relazione alla tematica agroalimentare.
L’esperienza viene definita da molti studiosi, grazie alle numerose ricerche e studi condotti in merito, come una delle più formative e appaganti. Le persone, infatti, possono ricavare informazioni nuove e nel contempo essere a contatto e visitare le cantine più antiche e particolari in determinati luoghi. L’attività può poi terminare o proseguire con un’analisi sui tempi di produzione, maturazione e magari con una degustazione dei prodotti tipici.
Uno dei principali obiettivi dell’enoturismo è l’ottimizzazione e la divulgazione di determinate aziende vinicole, che supportano la sostenibilità, in particolar modo durante i periodi di difficoltà, come quello del covid-19 e della relativa emergenza sanitaria globale.
Il nuovo enoturismo sostenibile post-Covid
Il nuovo enoturismo che segue alla situazione di emergenza globale ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare le persone e gli appassionati, in particolar modo a una nuova cultura vinicola.
La situazione di covid, infatti, ha completamente stravolto la quotidianità dell’uomo, privato della libertà e impossibilitato nello svolgere anche le attività più scontate. Il nuovo enoturismo, quindi, sensibilizza in quanto è propriamente coinvolto il sistema produttivo e turistico.
Il settore produttivo in relazione a quello turistico, ha una struttura articolata e complessa, prevede l’attività dei produttori, degli enti locali, delle istituzioni e del personale. In questa realtà, quindi, le risorse naturali e umane sono essenziali. L’enoturismo si sviluppa infatti relativamente alle relazioni umane con la natura stessa.
Le relazioni umane sono essenziali in quanto la principale attività operativa relativa all’enoturismo è il dialogo, si tratta di un fattore fondamentale in particolar modo tra le componenti coinvolte, che possiedono sistemi di comunicazione e processi operativi differenti.
Il nuove enoturismo si sviluppa soprattutto in relazione alla sostenibilità territoriale e alimentare, con il fine ultimo di portare determinati settori al definitivo sviluppo, in particolar modo quello alimentare e turistico. Si tratta di una condizione di difficoltà che il mondo intero sta vivendo, l’emergenza globale ha infatti posto le basi, per il progresso territoriale e sociale futuro.
Le caratteristiche dell’enoturismo sostenibile

L’enoturismo sostenibile si sviluppa in relazione al progresso territoriale e alimentare, di conseguenza, i prodotti turistici sostenibili sono quelli in armonia con l’ambiente, i beni naturali, tutto quello che può tutelare e salvaguardare l’ambiente.
L’enoturismo fonda la sua attività su determinate pratiche e tecniche mirate allo sviluppo economico e alla salvaguardia dell’ambiente. Si tratta di una condizione molto positiva in quanto non si danneggia l’ambiente e il fine ultimo, infatti, è quello di contrastare danni e problematiche a quest’ultimo.
Il processo relativo allo sviluppo dell’enoturismo è prettamente mirato al progresso futuro, si vuole infatti creare una crescita economica costante e un relativo miglioramento della quotidianità, per la qualità della vita.
L’enoturismo è ad oggi una delle pratiche più interessanti che unisce la tematica ambientale con la formazione e l’istruzione. Si tratta quindi di un’esperienza unica nel suo genere, che permette al singolo di formarsi adeguatamente e di tutelare l’ambiente circostante. Non a caso le principali componenti su cui si fonda l’enoturismo sono; l’etica, l’ambiente e l’economia.
Parliamo quindi di condizioni essenziali nella vita dell’uomo che con l’avanzare della pandemia e dell’emergenza sanitaria globale, hanno avuto un evidente calo. L’enoturismo sostenibile, in tal caso, si propone di contrastare attivamente le problematiche legate al covid, e di sviluppare e risanare progressivamente determinati settori, in particolare quello turistico.
Viaggiare in modo sostenibile è importante
Ad oggi secondo numerosi studi e ricerche condotte in merito, il settore turistico è molto sviluppato, il suo tasso di crescita aumenta ogni anno, ed è quindi fondamentale salvaguardare e tutelare i progressi, viaggiando in modo sostenibile.
In particolar modo in Italia, ma anche in altri stati, viaggiare è una delle pratiche più conosciute e apprezzate dai cittadini, si ha la possibilità di conoscere nuovi posti, tradizioni e culture. L’Italia è tra le prime potenze mondiali in termini di turismo, grazie ai tantissimi visitatori dediti alla scoperta delle città più caratteristiche e particolari.
Allo stesso tempo però, gli stessi studi dimostrano che il settore turistico è uno di quelli che inquina maggiormente. Nell’ultimo periodo, quindi, si è pensato di realizzare un progetto che portasse alla definitiva ripresa della crescita e dello sviluppo relativo al turismo, ma anche a una soluzione eco-sostenibile per l’ambiente.
Per sostenere tale soluzione è essenziale farsi promotori di una serie di comportamenti sostenibili;
– Preferire treni, auto elettriche e passaggi condivisi
– Scegliere location eco-friendly
– Portare dei prodotti riutilizzabili e che non inquinano
– Comprare prodotti biologi
– Rispettare l’ambiente, i territori e la natura
– Tutelare i beni di prima necessità, contrastando gli sprechi

Il nuovo enoturismo sostenibile quindi, permette di viaggiare, supporta il settore turistico e lo prospetta verso nuovi territori e luoghi caratteristici, tutelando nel contempo la salvaguardia dell’ambiente.

Il nuovo enoturismo post-Covid

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