Le aziende vitivinicole negli ultimi anni sono state soggette ad una grande attenzione mediatica, per la riscoperta che è stata fatta del mondo del vino e sue varietà di pregio presenti sul mercato nazionale ed internazionale.
Sempre più persone ogni anno decidono di seguire appositi corsi per entrare a far parte del comparto o semplicemente godere di una piacevole esperienza, aumentando le proprie conoscenze in materia e visitando le migliori produzioni che offrono percorsi dedicati agli appassionati.

La concorrenza per le società che si occupano di questo settore è diventata pertanto sempre più agguerrita, obbligando le stesse ad implementare il marketing con nuove strategie che consentano di acquisire un numero sempre maggiore di affezionati clienti, che possano così acquistare i prodotti proposti senza rivolgersi alle aziende concorrenti.
Proprio all’interno di questo ambito si inserisce il ruolo della donna nel mondo del vino, che sta acquisendo un’importanza sempre maggiore per la grande capacità comunicativa che mostra questa categoria all’interno dell’ambiente di lavoro, elaborando programmi efficaci a breve e lungo termine per sponsorizzare correttamente la produzione di un’azienda vitivinicola nel settore e coinvolgere un target di fruitori sempre più ampio e variegato, puntando al successo.
L’importanza della presenza femminile nel settore marketing di un’azienda vitivinicola
In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, condizionato da una pandemia mondiale che ha messo in ginocchio l’intera economia ma soprattutto particolari comparti, le figure femminili sono state quelle più penalizzate, in quanto le statistiche dimostrano come abbiano perso il lavoro più facilmente rispetto ai colleghi di pari livello di sesso maschile, per i pregiudizi che spesso si attuano nei loro confronti.

Oltre ad essere una palese ingiustizia, questo taglio netto è un grave danno per le aziende che lo hanno operato, poiché una componente rosa riveste un ruolo essenziale per il buon funzionamento di ogni società.
In particolare, nelll’ambito del vino, è attestato da autorevoli studi che il ruolo della donna è centrale per assicurare una corretta veicolazione del messaggio che si vuole fornire attraverso i propri prodotti, rendendoli così più appetibili sul mercato e aumentando notevolmente il fatturato annuo.
Non a caso il 70% dei comparti marketing, infatti, è composto da individui di genere femminile, al quale si riconosce una maggiore creatività, oltre che una grande capacità di coordinazione.
Fondamentale in un settore così difficile è possedere una naturale ottica d’insieme, che permette di anticipare le tendenze future e battere la concorrenza.
Nello specifico, all’interno di un’azienda vitivinicola la professionista scelta saprà organizzare eventi divertenti e eleganti, rivolti a varie tipologie di clienti selezionati di volta in volta, per sponsorizzare adeguatamente la propria produzione di vino.
Permettendo alle persone di accedere direttamente alla struttura e di godere di un’esperienza tangibile e piacevole, arricchita da esperti del settore che possano illustrare le proprietà delle bottiglie, sarà certamente più facile diventare il fornitore di riferimento di singoli individui ma anche di intere aziende che operano nel settore del food&beverage.
Creando un ambiente idoneo al tipo di target presente all’incontro programmato, l’esperta di comunicazione saprà creare la giusta pubblicità, in grado di rimanere impressa nel consumatore finale, che a sua volta attuerà un utile passaparola a parenti e amici.

Nello stesso modo la cura del settore della pubblicità tramite i maggiori canali di comunicazione può essere gestita con successo da una donna, che si occuperà di allestire pagine social attraenti e di comunicare in modo efficace quella che è la filosofia intrinseca dell’azienda, con slogan memorizzabili e virali e una buona veste grafica.
Il ruolo del datore di lavoro 2.0
Il perfetto gestore di un’azienda vitivinicola, perciò, non dovrebbe fare a meno di inserire nel proprio organigramma una serie di figure femminili, che sapranno occuparsi adeguatamente della pubblicizzazione del marchio così come dell’accoglienza, rendendo al cliente un servizio piacevole e difficilmente dimenticabile.
È importante in tal senso che la figura scelta per l’accoglienza dell’acquirente possegga una buona capacità dialettica, in modo da saper intrattenere l’ospite e garantire un’esperienza improntata anche sulla cordialità, oltre che sulla qualità.
La speranza, quindi, è che vengano meno le discriminazioni di genere, accogliendo nella propria società un numero sempre maggiore di donne, capaci di dare uno sprint in più a tutto il comparto comunicativo.
La sensibilizzazione alla materia
In tal senso, sarebbe opportuno non celare il problema della discriminazione, ma creare una sorta di educazione all’argomento che venga diffusa in tutto il territorio, in modo da favorire la presenza delle donne nel mondo del lavoro e in particolare in quello del vino.
Il loro contributo a livello comunicativo può davvero fare la differenza rispetto all’agguerrita concorrenza del settore, operando delle strategie innovative e pertinenti, oltre che un servizio di accoglienza di standard elevato o comunque in linea al tipo di messaggio che si vuole proporre con il proprio marchio.

Le donne motore di ripresa nella comunicazione di aziende vitivinicole

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